I cantieri mobili o temporanei

I cantieri mobili o temporanei sono tipici e frequentissimi luoghi di lavoro che sono regolati in modo specifico dal T.U. 81/2008 perché presentano due caratteristiche particolari:

  • Si tratta di luoghi diversi dai locali aziendali adibiti ad unità produttiva, che cambiano a seconda del lavoro da eseguire;
  • Si tratta di luoghi in cui sono generalmente presenti lavoratori appartenenti a più aziende.

In ragione di tali caratteristiche, il T.U. dedica ad essi un apposito Titolo (il Titolo IV), contenente una disciplina di dettaglio.

La definizione legislativa dei cantieri è fornita dall’Allegato X del T.U. 81/2008; si tratta dei luoghi di lavoro ove si eseguono generalmente i seguenti lavori edili o di ingegneria civile:

1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in  muratura,  in  cemento  armato,  in  metallo,  in  legno  o  in  altri  materiali, comprese  le  parti  strutturali  delle  linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.

2. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

Sono previste però alcune eccezioni, elencate dall’art. 88 T.U. 81/2008; sono infatti esclusi dall’ambito di applicazione della normativa sui cantieri mobili o temporanei (Titolo IV del T.U. 81/2008):

  • i lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali;
  • i lavori svolti negli impianti connessi alle attività minerarie esistenti entro il perimetro dei permessi di ricerca, delle concessioni o delle autorizzazioni;
  • i lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera: gli impianti fissi interni o esterni, i pozzi, le gallerie, nonché i macchinari, gli apparecchi e utensili destinati alla coltivazione della miniera, le opere e gli impianti destinati all’arricchimento dei minerali, anche se ubicati fuori del perimetro delle concessioni;
  • i lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e trasporto dei prodotti delle cave ed alle operazioni di caricamento di tali prodotti dai piazzali;
  • le attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e nelle altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello Stato;
  • i lavori svolti in mare;
  • le attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purché tali attività non implichino l’allestimento di un cantiere temporaneo o mobile;
  • i lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all’ALLEGATO X;
  • le attività in ambito portuale (d. lgs. n. 272/1999), che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all’ALLEGATO X.

Il comma 2-bis dell’art. 88 precisa inoltre che sono da considerarsi cantieri mobili o temporanei anche gli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e le manifestazioni fieristiche.

Le principali caratteristiche della sicurezza nei cantieri consistono:

  • Nella responsabilità non solo del datore di lavoro della ditta esecutrice dei lavori, ma anche del committente stesso dei lavori, che possiede specifici obblighi (art. 90 del T.U.), e di altre specifiche figure (i Coordinatori, il capo cantiere, il Responsabile dei lavori, ecc.);
  • Nell’obbligo, in capo al datore di lavoro, di redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS);
  • Nell’obbligo, in capo al committente (o al Responsabile dei lavori, se nominato), di nominare il Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP), il Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori (CSE) ed eventualmente il Responsabile dei lavori; si tratta di soggetti che a loro volta possiedono specifici obblighi e responsabilità;
  • Nell’obbligo, in capo al committente (o al Responsabile dei lavori, se nominato), di trasmettere all’Azienda Unità Sanitaria Locale e alla Direzione Provinciale del Lavoro (e per i lavori pubblici, anche al prefetto) territorialmente competenti una notifica preliminare prima dell’inizio dei lavori, contenente i dati del cantiere (v. art. 99 e Allegato XII del T.U. 81/2008);
  • Nell’obbligo, in capo al Coordinatore per la progettazione (CSP), di redigere il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC).

 


Documenti utili:

T.U. 81/2008

Allegato X

Allegato XII