Cosa sono i claim: le indicazioni nutrizionali o sulla salute

Con il termine claim si intendono le indicazioni nutrizionali o salutistiche applicate sulle confezioni dei prodotti alimentari a scopo pubblicitario, che ne esaltano o descrivono caratteristiche particolari capaci di suscitare l’interesse del consumatore finale. Le informazioni di questo tipo sono regolate da una dettagliata normativa europea, la cui trasgressione comporta sanzioni amministrative e penali.

Oggi più di 1/4 dei prodotti alimentari europei vanta proprietà nutrizionali e/o salutistiche. Questo dato proviene dall’ultimo studio scientifico del 2016 «CLYMBOL (Role of health-related Claim and symbols in consumer behaviour)» finanziato dalla Commissione europea, v. http://www.clymbol.eu/

La disciplina europea (artt. 4, 5 e 6 del Reg. n. 1924/2006), nell’ottica di una più ampia tutela del consumatore, stabilisce anzitutto che tutti i claim devono essere:

i) veritieri;

ii) basati su dati scientifici.

In secondo luogo, il Regolamento UE n. 1924/2006 stabilisce che possono essere utilizzati solo i claim approvati dalla Commissione Europea (e ancor prima dall’EFSA).

Il produttore che voglia segnalare in confezione particolari caratteristiche del proprio prodotto, quindi, può utilizzare solo i claim ammessi dalla Commissione; in alternativa, può proporre alla Commissione stessa di autorizzare un proprio claim che rispetti i requisiti generali.

I claim sono divisi in due categorie:

  • I claim nutrizionali, cioè informazioni relative alla presenza o assenza di alcune sostanze nell’alimento (fibre, proteine, grassi, zucchero etc.), disciplinati dall’art. 8 del Regolamento n. 1924/2006.

Ad esempio:

  • I claim funzionali (health claims), cioè indicazioni che attribuiscono al prodotto una funzione diretta a migliorare alcuni aspetti della salute umana. Essi si distinguono ulteriormente in:
  • Claim funzionali generici, che si riferiscono a particolari effetti benefici per la salute diversi dalla riduzione del rischio malattie (favorire la digestione, rafforzare le ossa, ecc.). Sono definiti dall’art. 13 del Reg. 1924/2006 ed elencati dall’Allegato al Reg. n. 432/2012.

Ad esempio

  • Claim funzionali che si riferiscono alla riduzione del rischio di malattie, i quali sono definiti dall’art. 14 lett. a) del Reg. 1924/2006, ma non elencati in alcun Regolamento: si trovano infatti solo nel database online (che contiene lo storico di tutte le richieste di autorizzazione effettuate).

 Ad esempio

N.B.: Per le sostanze cui si riferisce un claim nutrizionale che devono essere indicate nell’etichettatura nutrizionale devono essere indicate anche le quantità; nel caso si tratti di sostanze che non devono essere inserite nell’etichetta nutrizionale, esse – e le relative quantità – devono figurare nello stesso campo visivo dell’etichetta nutrizionale.


Rientrano nella disciplina sopra esposta anche i cd. descrittori generici, ovvero quelle denominazioni tradizionalmente utilizzate (da prodotti presenti da almeno 20 anni all’interno dell’Unione Europea) per indicare proprietà legate in qualche modo alla salute, ma di tipo vago e indicativo: «digestivo», «depurativo», «rilassante», ecc.

Tuttavia, per i descrittori generici è prevista la possibilità di essere esentati dalla disciplina del Reg. n. 1924/2006 se si ottiene l’autorizzazione: le aziende interessate all’uso di tali indicazioni possono trasmettere domanda all’autorità nazionale competente dello Stato Membro, ai sensi del Regolamento UE n. 907/2013.


Documenti utili:

Regolamento UE n. 1924/2006 (agg. 2014)

Regolamento UE n. 432/2012 (agg. 2017)

Registro Europeo dei claim autorizzati